Giorno 4 - Francoforte
Dopo due giorni intensi di lunghe passeggiate, di treni, tram e funivie, questa volta usciamo dall'albergo un po più tardi, e senza prendere alcun mezzo di trasporto incominciamo la nostra passeggiata.
Oggi è il 10 dicembre e ci si aspetterebbe freddo, neve e cielo coperto in Germania. A Colonia il cielo era abbastanza coperto, ad Heidelberg un po meno, ed in entrambi i giorni la neve ce la siamo solo immaginata! Ma quella che ci troviamo difronte oggi è una giornata spettacolare!
Il cielo è limpidissimo, fa freddo ma si sta molto bene, una giornata invernale ideale come veramente poche se ne possono trovare in mezzo al continente Europeo!
Ci dirigiamo quindi verso il fiume Meno, che dall'albergo vicino alla stazione raggiungiamo in dieci minuti circa.
Appena attraversiamo il ponte ci troviamo in una zona residenziale di case a pochi piani, con giardino e in stile decisamente nordico. E' interessante notare come, pur essendo il centro città distante solo qualche centinaia di metri, 1 chilometro al massimo, in questa zona la quiete regna sovrana, e si passeggia tranquillamente immersi tra il verde pubblico del lungo fiume e dei giardini. Poche macchine e molta gente a piedi o in bicicletta.
Molta gente è un eufemismo, ma si potrebbe affermare che che il rapporto pedoni/auto qui e più che rovesciato rispetto alla media delle città italiane, intendo a favore dei pedoni e ciclisti!
Inoltre ho potuto osservare con molto curiosità la presenza di più ponti pedonali/ciclabili, addirittura in numero maggiore rispetto ai ponti per mezzi gommati.
Da qualche parte si può leggere che alcuni ponti pedonali hanno una storia piuttosto affascinante che può essere riassunta così: siccome nei secoli passati per attraversare il fiume esisteva un solo ponte, alcuni cittadini insoddisfatti si riunirono e finanziarono la costruzione di un ponte pedonale sul quale occorreva pagavano un pedaggio.
Riattraversiamo il fiume lungo uno di questi ponti, e ci incamminiamo verso il Römerberg, cioè la piazza principale della Francoforte antica. Ci avviciniamo passando da alcune strade interne del centro città per approfittarne e scattare qualche foto dei grattacieli.
Del resto Francoforte è famosa per i suoi grattacieli che meritano veramente di essere visti. Niente a che vedere con i parenti americani, ma pur sempre con il loro fascino, ben incastonati nel paesaggio Mitteleuropeo, tra chiese antiche e corsi d'acqua.
Durante il tragitto approfittiamo per visitare qualche chiesa (St. Leonards e la Paulskirche, per esempio meritano sicuramente una visita, anche se veloce), attraversare un paio di cortili di edifici antichi, per giungere finalmente in una piazza animata dal mercatino tanto atteso.
Si tratta della Paulsplatz, preambolo della piazza alla quale vogliamo arrivare, che si trova proprio sulla destra, dopo un piccolo passaggio di pochi metri che ci conduce nel tanto atteso Römerberg!
Che cosa rappresenti questa piazza per la città di Francoforte si può sintetizzare in una frase: "è la sua identità storica".
Qui sono state trovate le tracce più antiche della città, ed è sempre qui dove, con l'imperatore Federico II, nacque la tradizione della fiera che consentiva ai mercanti di ogni dove di scambiare le loro merci sotto la sua protezione. Da qui all'attuale fiera-mercato di Natale il passo è breve (si fa per dire!).
Quello che si può ammirare adesso nella piazza è il frutto di una sapiente e fedele ricostruzione, in quanto durante la seconda guerra mondiale tutto fu distrutto.
Nella piazza si trova anche l'albero di Natale più alto della città, alto quanto i palazzi che lo circondano!
Ritorniamo al mercatino. Ancora non è possibile rendersene conto, ma vedendo le due piazze si potrebbe dire che è già abbastanza. Ci sono tante belle casette che vendono di tutto, dall'artigianato in legno alle ceramiche, per non dimenticare il cibo.
Salsicce letteralmente a tutta birra, ma è anche possibile trovare dei punti che offrono zuppe fatte con diversi tipi di verdure, anche dalla tradizionale cucina ungherese, oppure se si preferiscono i dolci, c'è l'imbarazzo della scelta. Purtroppo da questo punto di vista gli italiani potrebbero rimanere delusi, perché la Germania non è certo famosa per l'arte pasticciera o dolciaria in generale. I bambini apprezzeranno sicuramente con più gusto i dolci fatti di pane aromatizzato alla cannella, dalle mille forme, e con zucchero colorato che ne tracciano i contorni e i dettagli.
Se poi vedete dei secchi con dentro qualcosa di colorato, sappiate che si tratta di zucchero filato! Altri dolci che troverete in tutti i mercatini, sono sicuramente quelli fatti con pasta di mandole, molto colorati, probabilmente più buoni per gli occhi che per la pancia. Ma se siamo venuti fin qua su bisognerà pur provarli, no?
Improvvisamente la mia attenzione viene catturata da un fischio, lungo e ripetuto. Assomiglia a quello di un treno, un treno d'epoca, di quelli a vapore che sbuffano e avanzano lentamente lasciandosi dietro una lunga scia di vapore.
Figuriamoci! Siamo al centro di una metropoli e la stazione è piuttosto lontana. Il fischio riecheggia nuovamente ed è più forte di prima, come se il treno impossibile si stesse avvicinando.
Per curiosità, ma anche per la passione che ho per tutto ciò che si muove su rotaie, giro l'angolo e dietro l'antica Nikolaikirche mi ritrovo sul lungo fiume ed appare l'impossibile.
Si tratta proprio di un treno d'epoca, di quelli a vapore che sbuffano e avanzano lentamente lasciandosi dietro una lunga scia di vapore.
Avanza in retromarcia, trainato da una piccola motrice diesel.
Il binario è quello della vecchia ferrovia che costeggiava la zona portuale del fiume, che proprio come altri fiumi in Germania era ed è tuttora usato per il trasporto merci.
Il treno parte tra una ventina di minuti, e ne approfittiamo per farci una scampagnata su rotaia, per riposarci un po e per vedere Francoforte da un altro punto di vista.
Lasciamo temporaneamente il mercatino e saliamo sulle carrozze ristrutturate. Sono riscaldate sfruttando il vapore della locomotiva attraverso tubature che vanno da una carrozza ad un'altra.
Paghiamo €4.00 e via... un fischio e la locomotiva incomincia a muoversi sbuffando.
Purtroppo il mio tedesco lascia un po a desiderare e capisco forse la meta di quello che viene raccontato attraverso gli altoparlanti. Ma non mi sfugge il controllore in divisa originale d'epoca!
Il treno è persino provvisto di una carrozza bar, essenziale, ma con l'immancabile caffè tedesco e qualche dolcino. Un'altra carrozza è piena di dépliant e libri sul tema ferroviario e su musei ferroviari, che in Germania sono molti e ben tenuti.
Dopo poco meno di un'ora si è già di ritorno, e dopo aver fatto un giro veloce nel mercatino si prosegue verso il Duomo, a poche centinaia di metri di distanza. Il suo colore rosso colpisce, così pure la sua mole veramente notevole. Si tratta del Duomo Imperiale. Qui infatti per secoli furono eletti e anche incoronati molti imperatori tedeschi. Purtroppo il campanile è parzialmente coperto da lavori di restauro, quindi lasciamo stare le solite foto di rito. L'interno, sebbene si tratti di una chiesa gotica, risulta comunque ben illuminato e chiaro.
A pochi passi si trova il cosiddetto giardino archeologico dove esistono traccie di insediamenti vecchi di 2000 anni, tra i quali si distinguono i resti delle terme romane
Continuiamo la passeggiata e ci inoltriamo verso il centro città, allontanandoci dal fiume che lasciamo alle nostra spalle, fino a quando intercettiamo la strada detta Zeil.
Non ci stupiamo quando anche qui troviamo un mercatino di Natale, ma ci stupiamo quando comprendiamo che si tratta dello stesso che abbiamo lasciato qualche chilometro fa nel Römerberg! Infatti il mercatino di Francoforte, continua lungo la Neue Kräme strasse, per poi svoltare lungo la Ziel strasse.
Siamo esausti ed alziamo la bandiera bianca. Prendiamo la metropolitana che ci conduce nei pressi della stazione principale, quando il sole ormai sta calando.
Questa è l'ultima serata che passiamo in Germania, e rientrati in stanza facciamo il censimento degli acquisti di questi giorni.
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